La pulizia dei denti

Comunemente per "pulizia dei denti" si intende quel trattamento igienico professionale che normalmente si effettua presso uno studio dentistico e che ha lo scopo di eliminare placca e tartaro che si deposita sui denti.
La normale igiene quotidiana con l'utilizzo di spazzolino, dentifricio, filo interdentale e scovolino interdentale, infatti, non riesce a rimuovere tutta la placca ed il tartaro che si accumula in special modo nei punti di difficile accesso e nella zona al di sotto della gengiva. Tale accumulo crea tasche gengivali,produce infiammazioni e ritiro delle gengive ed a lungo andare causa la perdita dei denti. E' importante perciò che almeno una volta all'anno ci si sottoponga ad una seduta di igiene orale professionale o pulizia dei denti eseguita da un dentista. In tale seduta vengono utilizzati appositi strumenti che sono di due tipi ad ultrasuoni e manuali. Questi strumenti ad ultrasuoni sono forniti di apposite punte che vibrano ad elevata frequenza (circa 20.000 vibrazioni al minuto). La punta si appoggia allo strato di tartaro che si scolla dal dente per effetto delle vibrazioni. L'operazione è completata con l'utilizzo di strumenti manuali dotati anche loro di speciali punte che completano la rimozione degli strati persistenti. Completate le operazioni di rimozione della placca viene passata sui denti una speciale gomma e pasta abrasiva che poi viene spazzolata via col trapano. Questa operazione completa la pulizia ed elimina le macchie superficiali dello smalto dei denti. Ovviamente le macchie più interne rimangono e la loro rimozione richiede uno speciale trattamento chimico. La seduta di igiene si conclude con la esplicitazione di un programma ad hoc di pulizia da eseguirsi nei mesi successivi ed eventualmente con dimostrazioni pratiche delle azioni da intraprendere.

Come sono fatti i Denti

Nella bocca dell'uomo e degli altri Mammiferi gli alimenti vengono triturati meccanicamente dai denti ed amalgamati con la saliva grazie ai movimenti della lingua. In alcune specie animali i denti non hanno invece funzione masticatoria ma servono semplicemente a trattenere la preda o a staccare pezzi di cibo che venrranno ingoiati interi.

Nell'uomo la funzione masticatoria viene svolta principalmente da molari e premolari che sfregando uno sull'altro riducono il cibo in poltiglia. Incisivi e canini permettono invece di strappare brandelli di cibo triturandolo in maniera grossolana.

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Novità in campo odontoiatrico

Tra qualche anno avere un sorriso smagliante sarà più semplice per tutti. Sono infatti in arrivo due grosse novità che renderanno le sedute dal dentista meno dolorose e di gran lunga più efficaci rispetto alle attuali.
La prima riguarda il getto al plasma, che manderà presto in pensione i vecchi trapani.  Si tratta di una soluzione ideata dall’equipe di Stefan Rupf dell’università Saarland ad Amburgo, che mediante l’azione di lampi di plasma freddo, spruzzato sulla carie, consente di ripulire il dente dai batteri patogeni eliminando il tessuto infetto senza intaccare lo smalto. Attualmente utilizzato per sterilizzare gli strumenti chirurgici sensibili al calore, il “gas plasma” è costituito da una nube di particelle cariche elettricamente generata dall’azione di un forte campo elettromagnetico che agisce su acqua ossigenata vaporizzata.
La seconda novità proviene dallo studio di un’equipe di scienziati del Leeds Dental Institute la quale, ha scoperto una proteina in grado di riparare le lesioni sulla superficie smaltata dei denti in maniera del tutto naturale. Il sistema consente di attirare verso la zona danneggiata, i minerali che costituiscono lo smalto, nel medesimo modo in cui il corpo crea i nuovi denti.   Si ritiene che queste due importanti innovazioni possano sbarcare negli studi dentistici tra 4/5 anni.

L'agopuntura e la paura del dentista

Un gruppo di ricercatori del Weston Park Hospital di Sheffield è arrivato alla conclusione che per vincere la paura del dentista (si calcola che questa paura colpisca circa una persona su tre) sarebbe sufficiente una seduta di 5 minuti di agopuntura. Lo studio ha preso in esame 16 donne e 4 uomini che avevano ammesso di avere paura del dentista; i ricercatori hanno quindi sottoposto i 20 partecipanti ad una seduta di agopuntura. Seduta che si è concentrata su due punti specifici che si trovano nella parte superiore della testa; dopo la seduta, i venti parecipanti sono riusciti a subire un trattamento dentale.
Gli stessi ricercatori hanno aggiunto che servono maggiori studi ma hanno anche detto che l’agopuntura.

 

 

La paura del trapano

La paura del dentista è un timore irrazionale che affligge gran parte delle persone di qualunque età ed affonda forse le sue radici nel periodo medievale; quel medioevo che presentava la figura del “cavadenti”, tanto ben raffigurata nell’opera del Caravaggio esposta a Firenze nella Galleria Palatina, figura professionale quella del cavadenti che potremmo considerare un primo “abbozzo” del dentista moderno; in un epoca che vedeva nascere varie corporazioni e varie figure nelle quali era possibile imbattersi: Barbieri Chirurghi, Ciarlatani e Cerusici.
Dunque, nonostante il passare dei secoli; l’Odontoiatra è ancora presente, nell’immaginario collettivo, come uno “spaventoso torturatore” munito del suo malefico trapano…
Ecco dunque che la scienza viene in supporto dell’uomo; grazie ad uno studio proveniente dall’Inghilterra; sono state realizzate delle speciali cuffiette isolanti collegabili ad un qualsiasi riproduttore Mp3. Tali cuffie hanno la caratteristica di riconoscere, grazie ad un microfono incorporato, l’onda sonora prodotta dal trapano odontoiatrico e di filtrarla generando un’onda con una particolare estensione in grado di annullare la percezione uditiva del fastidioso e temibile strumento. Attraverso le cuffie sarà comunque possibile ascoltare la voce umana e dunque udire le parole del proprio dentista e dei suoi assistenti; il tutto “condito” dalla musica selezionata sul proprio dispositivo Mp3. Una tecnologia tutta nuova che arriva direttamente dalla Formula 1, spiega infatti Brian Millar del Dental Institute del King’s College che: “L’idea è arrivata dalla scuderia di Formula 1 Lotus che aveva messo a punto un sistema per eliminare il rumore nell’abitacolo delle monoposto durante le gare permettendo però ai piloti di ascoltare le indicazioni della scuderia e i suoni d’emergenza“. I diritti commerciali di produzione del prototipo non sono ancora stati acquisiti, ma tutto fa pensare che non mancheranno gli investitori. Nel frattempo dovremo ancora resistere stoicamente davanti al nostro “Cavadenti” personale.

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